Risveglio

di Menestrelli di Jorvik

Oggi, un giorno scandito da gocce di pioggia e da nubi uggiose, osiamo risvegliare il nostro blog dal suo sonno perdurato per ben un anno e mezzo. Chiaramente, in questo lungo periodo, molto è successo ai Menestrelli di Jorvik e ad Arabica Fenice; ma non è soltanto per raccontarlo che abbiamo deciso di rompere il silenzio (qui, almeno: non abbiamo mai taciuto, in realtà).

Oggi, una malinconica giornata di marzo, osiamo ricominciare a parlare anche su questo blog, con forza rinnovata, perché abbiamo ormai capito che qualcosa sta avvenendo.
Dai primi, difficoltosi numeri, Arabica Fenice è cambiata, è migliorata, s’è messa in discussione; e s’è fatta conoscere. Proprio la settimana appena trascorsa ha visto l’uscita del numero 11 a tema Alieno e, ieri sera, i Menestrelli sono stati ospiti a Siamo in onda, il salotto radiofonico del sabato sera di Punto Radio, continuando una collaborazione che dura da diversi mesi. Non passa giorno che non riceviamo nuovi apprezzamenti, nuove visite, che conosciamo (e, gioia più grande, scopriamo) nuovi autori e lettori.

Oggi dico tutto ciò non per uno squallido desiderio d’autoglorificazione, ma, piuttosto, per mostrare alcuni dei dati, dei segni che credo significhino davvero qualcosa.
Ovvero, anche in questo piccolo appezzamento di mondo sta tornando vivo l’interesse (a lungo anestetizzato) per ciò che non è soltanto immanente materialità, il vivere cieco, vuoto, consumistico, fine a se stesso, che si reitera nel gretto quotidiano; dopo decenni di volgarità, qualunquismo, ignoranza (da Montecitorio alla televisione di largo consumo) in cui siamo stati affogati, forse sta nascendo il desiderio di opporvisi e recuperare quel po’ di intelligenza cui si è finora abdicato.

Ed è per questo che ci si è innamorati, ci si innamora e ci si continuerà ad innamorare di Arabica Fenice, bellezza ed intelligenza fuse nell’anima amara di un caffè che risveglia.

A presto.

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